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FALCHETTO, LOGO UFFICIALE

Nel 1928 durante una riunione i fondatori
dell’Associazione Sportiva Foligno oltre a
scegliere i colori sociali azzurro e bianco,
individuano nel falchetto il loro
portafortuna da utilizzare. Per la
precisione il falco pellegrino, un rapace
che vive nel nostro territorio, grande
predatore. Caccia buttandosi sulla preda
quasi verticalmente con le ali quasi chiuse:
questo falco può scendere in picchiata a una
velocità di 200 km orari, muovendosi più
velocemente di qualsiasi altro essere
vivente.
E così il falchetto diventa il simbolo del
Foligno. Già dal 1929 sulla stampa locale i
calciatori vengono anche definiti “i falchi
azzurri”. Nel 1975 il falchetto viene
disegnato da Stefano Trabalza (attualmente
Presidente della Commissione Artistica della
Quintana), un ragazzino di nove anni che
gioca nelle giovanili del Foligno. Suo padre
Dario, grande tifoso e collaboratore del
Foligno, tornando a casa incarica il figlio
di disegnare quel falchetto che, appena
mostrato in sede piace immediatamente e
diventa il simbolo del Foligno utilizzato
per quasi 30 anni per rappresentare la
squadra della città nei manifesti delle gare
interne, nei biglietti d’ingresso allo
stadio, nei gagliardetti e ricamato sulle
maglie dei giocatori.
Nel nuovo millennio, nel 2002 viene
realizzato un nuovo logo ufficiale. Ha uno
stile simile a quello di altre squadre di
calcio, racchiuso in una forma da scudetto.
Nella parte superiore dello stemma su fondo
bianco è presente la silhouette azzurra di
un falco con gli artigli pronti a colpire,
nella parte inferiore su fondo celeste è
impresso il nome del club in caratteri
bianchi, alla base è indicato l’anno di
fondazione 1928.
tratto dal
libro "Foligno
Calcio la squadra del cuore"
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